Le nostre esperienze

Durante questo percorso formativo abbiamo trascorso tre giorni presso alcuni dei servizi gestiti dalla Cooperativa Sociale Dedalus….ecco i racconti delle nostre esperienze:

La nostra esperienza al Nanà

Durante il nostro stage di tre giorni al centro interculturale Nanà abbiamo avuto la possibilità di conoscere, attraverso la nostra esperienza diretta, i servizi offerti dal centro.
Inizialmente eravamo un pò disorientate, non sapevamo come approcciare con i ragazzi, timorose di incontrare un “muro” da parte loro, ma in realtà proprio grazie alla loro collaborazione e a quella degli operatori ci siamo sentite subito accolte.
Durante il nostro percorso abbiamo partecipato alle lezioni di italiano svolte di mattina, dove ci siamo scambiati opinioni e interessi, mentre il pomeriggio abbiamo interagito con i ragazzi attraverso giochi di carte e interviste.
Quello che ci ha colpito particolarmente è stato incontrare nostri coetanei con passati da uomini, costretti a crescere troppo in fretta per poter affrontare, con forza e coraggio situazioni così difficili e pericolose.
Ascoltando le loro storie abbiamo scoperto che ognuno di loro è partito per motivi diversi, ma soprattutto ha affrontato tipi di viaggi differenti in base alla zona di provenienza. La maggior parte dei ragazzi viene dal Bangladesh, Egitto, Marocco, Nigeria, Costa D’avorio, Eritrea, Somalia e Sri Lanka.
La presenza di questo centro svolge un ruolo essenziale per questi ragazzi, sia sotto l’aspetto educativo che di orientamento, offrendo loro un appoggio in una prima fase di adattamento e conducendoli in un percorso che gli permetterà di raggiungere l’autonomia.

La nostra esperienza a Fiorinda

L’esperienza vissuta a casa Fiorinda ci ha permesso di vivere in prima persona delle realtà sociali che ignoravamo. Siamo state a contatto con le utenti,seguendo sin dall’inizio il percorso di una di esse. Le donne che abbiamo conosciuto,erano ben predisposte a raccontarsi e hanno collaborato senza renderci difficile il lavoro di raccolta delle interviste. Nei due giorni abbiamo notato un’atmosfera accogliente e calorosa e una grande organizzazione domestica. Inoltre, le stesse operatrici si occupavano dei bambini in assenza delle madri e garantivano i beni di prima necessità, come biancheria e alimenti.
Ciò che ci ha colpito particolarmente, è stata la forza di cui sono armate queste donne che nonostante la giovane età, le difficoltà e gli impedimenti hanno avuto il coraggio di andare avanti e lottare per raggiungere la libertà e l’autonomia. Determinante nella maggior parte dei casi,è l’amore materno che spinge la mamma a garantire una realtà migliore e maggiore protezione al proprio bambino. Le donne in questione sono donne in rinascita, infatti, la nostra speranza è che riescano ad ottenere giustizia,conducendo una vita normale e serena.

La nostra esperienza al Drop-in

L’esperienza vissuta al Drop-In ci ha mostrato una realtà a noi sconosciuta;
siamo state pronte a confrontarci con le difficoltà di questo percorso conoscendo tossicodipendenti che si sono mostrati disponibili a raccontarci le loro esperienze .
Permane in molte persone l’idea che un tossicodipendente sia destinato ad un percorso mortale,mentre è nota la presenza in alcuni casi, sia di una guarigione che di un miglioramento rilevante, per maturazione spontanea o per l’effetto dei trattamenti.
L’intervista che abbiamo effettuato era indirizzata alla diretta conoscenza di come era avvenuto o stava avvenendo un processo della ricostruzione della propria identità,grazie anche al supporto degli operatori di questo servizio.
Appena arrivate al Drop-In,insieme all’operatrice di riferimento, ci siamo recate a Piazza Garibaldi dove vi era la postazione mobile la quale fornisce materiali per ridurre i danni che molto spesso colpiscono i tossicodipendenti. Nella stessa piazza abbiamo intervistato gli utenti soffermandoci su quelli che sono i pregiudizi che la gente nutre nei loro confronti. Premettendo che anche noi inizialmente eravamo influenzate dagli steriotipi ,solo nel momento in cui ci siamo approcciate con queste persone i nostri pareri sono mutati.
Nonostante questa esperienza sia stata notevolmente difficile e delicata,ci ha permesso di scoprire una realtà molto vasta e toccante che sicuramente approfondiremo in futuro.

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